26
mag

La tettarella ortodontica protegge i neonati da malocclusioni

succhiotto e prevenzione malocclusioniAbbiamo visto quali sono i motivi che suggeriscono di sottoporre i bambini ad una visita di controllo presso un ortodontista (“Tutti i motivi per visitare un ortodontista fin dalla prima infanzia“).

Anche nella fase neonatale servono le prime attenzioni. Per i neonati, si sa, il passaggio dal capezzolo alla tettarella può essere difficile. Quando provano il biberon per la prima volta a volte non prendono il latte, e ciò si spiega col fatto che hanno perso la capacità di suzione dopo un lungo periodo passato a nutrirsi dal seno materno.
Questo disturbo ha delle conseguenze sulla salute dei denti dei bambini e non deve essere sottovalutato, perché lasciare che il neonato si nutra per troppo tempo dal seno può fargli sviluppare cattive abitudini nell’uso dei muscoli con conseguenti malocclusioni.

Si può ricorrere perciò alla tettarella ortodontica, studiata per proteggere lo sviluppo dentale del bambino, e abituarlo a succhiare autonomamente.

Il succhiotto ortodontico può essere in lattice o silicone, basta che non danneggi la pelle del viso e la faccia arrossare.

Questo particolare biberon è indicato in varie situazioni: può accompagnare il bambino fino all’ora della nanna, perché la sua forma gli consente di essere infilato sotto il viso quando il sonno arriva inaspettato, ed è utile nelle fasi di transizione tra il nutrimento dal seno al biberon e viceversa, dato che limita il trauma che questo cambiamento comporta.

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16
mag

Tutti i motivi per visitare un ortodontista fin dalla prima infanzia

apparecchio ortodontico per bambiniFin dalla fase di passaggio dai denti da latte a quelli definitivi, cioè verso i sei/sette anni di età, è opportuno effettuare un primo controllo ortodontico: è in questa fase infatti che si riesce ad individuare la presenza di possibili problemi e se è necessario provvedere ad un trattamento ortodontico.
Quali sono i primi segnali d’allarme?

Fin dai 6-7 anni di età nei bambini possono manifestarsi sintomi che possono rendere necessario un tempestivo controllo, oltre che del pediatra, anche da parte dell’ortodontista e, successivamente, l’eventuale applicazione di un apparecchio ortodontico.

Alcuni sintomi sono evidenti già nella primissima infanzia e possono essere osservati anche durante una visita pediatrica; tra questi, denti da latte che tardano a cadere o che sono caduti troppo presto, il succhiarsi il dito frequentemente, una respirazione a bocca aperta o per il naso, denti erotti in una posizione sbagliata oppure che non riescono ad erompere.
Altri sintomi che rendono necessario l’utilizzo di un apparecchio ortodontico nei bambini possono essere di natura solo apparentemente estetica, come una disposizione irregolare dei denti, che si presentano spostati, più lunghi o più corti, consumati o anche la presenza di uno spazio molto ampio fra i denti.

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15
mag

Conosciamo da vicino chi è e cosa fa l’ortodontista

specialista-ortodonziaMentre la figura del dentista ci è familiare, quella dell’ortodontista oggi non è ancora ben conosciuta in Italia, diversamente da quanto accade all’estero.
Rispetto al dentista, l’ortodontista segue un particolare percorso di studi che dà alla sua preparazione professionale un valore aggiunto, quello della ’specializzazione’.

Il percorso comincia con l’accesso ad una delle 19 Scuole Italiane di Specializzazione in Ortognatodonzia e si conclude dopo tre anni con un diploma. Questa scuola può essere frequentata da un qualsiasi dottore, a patto che egli sia già laureato in Odontoiatria e protesi dentaria presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia.

Tutti gli ortodontisti sono perciò dentisti, ma solo circa il 5% di essi è attualmente anche un ortodontista.

L’alta specializzazione consente agli ortodontisti di affrontare efficacemente la diagnosi, la prevenzione ed il trattamento delle irregolarità facciali e dentali.

L’ortodonzia (significa “denti dritti”) si occupa della prevenzione e della cura delle irregolarità facciali e dentali come ad esempio le malocclusioni, ovvero casi  di “cattivo morso”, o “cattiva relazione di contatto tra i denti dell’arcata superiore e quelli dell’arcata inferiore”.
L’ortodonzia migliora l’estetica del sorriso attraverso il riallineamento dei denti, e perfeziona la qualità dell’occlusione regolando il modo in cui i denti vengono a contatto. Ciò influisce, tra le altre cose, sulla funzionalità di altre parti del sistema masticatorio (ATM e muscoli masticatori).

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13
mag

Ruolo e scopi dell’Associazione Specialisti Italiani in Ortodonzia

logo ASIOASIO – Associazione Specialisti Italiani in Ortodonzia – nasce nel 1994 per iniziativa di un gruppo di medici laureati in Medicina e Chirurgia e/o in Odontoiatria, specializzati in Ortodonzia; riunisce in un’associazione gli specialisti che desiderano promuovere e di diffondere il concetto di una ortodonzia di eccellenza.
Lo specialista in Ortodonzia è, nel resto dei Paesi progrediti del mondo, un professionista che gode di una sua identità professionale e sociale, ben distinta dal resto delle professioni esistenti correlabili alla salute orale. L’ortodontista è, in molti paesi del mondo l’unico specialista al quale si affida la diagnosi, la prevenzione ed il trattamento delle irregolarità dentali e facciali.
 ASIO quindi mira a illustrare agli operatori sanitari e ai cittadini, la figura e ruolo dell’ortodontista, il quale affronta, dopo la laurea, un ulteriore percorso triennale di specializzazione frequentando una delle 19 Scuole presenti in Italia.
 Ciò rende lo specialista in ortodonzia la figura professionalmente preparata a diagnosticare, prevenire e trattare irregolarità facciali e dentali, malocclusioni, bruxismo e altre parafunzioni.
Inoltre ASIO – promuovendo campagne di sensibilizzazione – desidera  rispondere agli interrogativi più comuni per favorire nei pazienti un approccio consapevole e corretto alla prevenzione e alla cura della bocca..
ASIO  dal 1999 è riconosciuta da EFOSA (la Federazione Europea delle Associazioni Specialisti in Ortognatodonzia) tra le Associazioni degli Specialisti Europee , che rispettano i requisiti di qualità e di professionalità oltre al rispetto del codice etico della Federazione, requisiti richiesti per l’accettazione dell’adesione.
 L’EFOSA  aderisce a sua volta al WFO (World Federation of Orthodontists la Federazione Mondiale degli ortodontisti) che ha tra i suoi obiettivi primari la diffusione e la promozione dell’arte e della scienza ortodontica nel mondo.

Per la lista degli ortodontisti ASIO città per città e ulteriori informazioni, consulta il sito www.asio-online.it.

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