29
giu

Scegli lo specialista giusto, l’ortodontista.

specialisti-ortodonziaDi fronte ad un problema il miglior modo di affrontarlo è cercare la miglior soluzione, non accontentandosi del primo rimedio disponibile.
Se ad esempio abbiamo problemi all’udito prenotiamo una visita dall’otorino, se non ci vediamo bene contattiamo un oculista.
E  se il problema è il nostro sorriso, a chi dobbiamo rivolgerci?

La risposta corretta è: allo specialista in ortodonzia.

L’ortodontista è uno specialista qualificato, che ha seguito un percorso di studi specifico per affrontare tutte le problematiche legate al sorriso nell’età infantile, evolutiva ed adulta. Risolve i problemi specifici legati all’allineamento dei denti, o ai casi in cui i pazienti abbiano difficoltà a chiudere la bocca (malocclusione dentale).
Queste terapie richiedono però una diagnosi specifica, basata su calchi in gesso delle arcate dentarie del paziente e su mirate radiografie. Una volta definita l’anomalia, segue il piano di trattamento che traccia il percorso da seguire per riportare la situazione dentale alla norma clinica. Infine, l’ortodontista stabilisce una terapia, scegliendo l’apparecchio ortodontico più indicato per la situazione.
Seguendo questo procedimento, egli può armonizzare l’allineamento dei nostri denti, conseguire accomodamenti occlusali, o accompagnare la crescita dello scheletro del paziente in età evolutiva.
Se il nostro problema è il sorriso, scegliamo allora di affidarci all’ortodontista come specialista di riferimento.

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25
giu

Cosa sono le malocclusioni e come influiscono sulla postura

dolori muscolariUna malocclusione (il termine significa “cattivo morso”) avviene quando alcuni parametri geometrici nel combaciamento dell’arcata superiore con l’arcata inferiore dentale non sono soddisfatti.

Le malocclusioni si possono realizzare in tre dimensioni spaziali: verticale, trasversale (nel senso della lunghezza) e sagittale (nel senso della profondità) e ciò fa sì che le arcate dentarie, le strutture ossee e la muscolatura della faccia non siano in rapporto armonico tra di loro, non riescano a svolgere i loro compiti della sfera fonetica e masticatoria in maniera corretta e, non da ultimo, non aiutino dal punto di vista estetico.

Ma rispetto ad una persona che presenti normocclusione (le linee verticali che separano gli incisivi superiori ed inferiori sono centrate tra di loro, i canini superiori cadono all’esterno e più lontani rispetto a quelli inferiori, etc…) il paziente con malocclusione può presentare uno scorretto funzionamento del Sistema Stomatognatico, che influisce sul Sistema Posturale Globale.

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16
giu

Bel sorriso: fascino e salute

Bel sorriso? Chiedi all'ortodontista“Non avrai una seconda possibilità per fare la tua prima impressione”:  colpire lasciando una bella immagine di noi è questione di attimi, spesso affidati alla bocca e ai denti, che sono la casa del nostro sorriso.
Il sorriso è perciò uno dei biglietti da visita più importanti nella comunicazione con gli altri. Quando parliamo con qualcuno infatti tendiamo a guardare prima di tutto la sua bocca, e solo dopo altri particolari, come gli occhi, i capelli o le mani.  Il sorriso svela il nostro stato d’animo, il nostro benessere ma dice anche della attenzione che abbiamo per l’igiene orale e la salute dei nostri denti.  Un sorriso non curato – al contrario – crea insicurezza, dà agli altri un’immagine di noi stessi non soddisfacente, danneggia l’autostima e influisce sullo stato delle nostre relazioni.
Il fascino di un bel sorriso, inoltre, è indiscutibile.
Avere un bel sorriso tuttavia non è solo un fatto estetico.  Il cattivo stato dei nostri denti può infatti influenzare il benessere generale del corpo: lo dimostrano studi e ricerche che hanno evidenziato una connessione tra denti poco sani e mal di testa, male alle spalle, emicrania, dolori cervicali ed articolari, ma anche difetti di pronuncia o difficoltà a parlare, di postura.

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15
giu

Praticare sport con l’apparecchio fisso

byte o biteDurante un trattamento ortodontico è possibile praticare sport?
Sì, oggi è possibile fare qualsiasi tipo di sport.
Nel caso si tratti di sport di contatto fisico come il rugby, il karate o la boxe, si raccomanda però di utilizzare le opportune protezioni: i paradenti.
Indossare un’apposita protezione per la bocca è consigliato anche in altri sport che potrebbero provocare delle cadute, come ad esempio andare in bicicletta, sullo skate o sciare. In tutti questi casi è meglio infatti indossare una maschera di protezione per i denti;  questa maschera, detta anche “byte” (o “bite”) o “paradenti”, eviterà che un colpo in bocca oppure una caduta possano far male o, peggio, provocare dei danni.
Il byte è una protezione di gomma che può essere fissata sopra l’apparecchio e che potrà dunque essere realizzata direttamente dall’ortodontista di fiducia. È uno strumento altamente personalizzato e, proprio per questo, garantisce una protezione completa in ogni occasione di stress e tensione sportiva. Lo spessore del byte crea un allungamento della muscolatura, con conseguente diminuzione delle forze masticatorie, e quindi della tensione muscolare… quasi come  fare stretching!
Una soluzione alternativa e meno onerosa a livello di spesa è quella di acquistare un paradenti in un negozio di articoli sportivi: il paradenti potrà essere ammorbidito in acqua calda e poi modellato sull’apparecchio ortodontico.
Il paradenti però, per essere veramente utile, deve essere confezionato su misura con particolari accorgimenti tecnici secondo la disciplina sportiva per cui viene consigliato: un paradenti da boxe è diverso da un paradenti per il rugby o per lo sci. Solo in questo modo si potrà avere un’azione protettiva e preventiva, essendo stato confezionato su misura e atto a smorzare il trauma che si avrà in quella particolare disciplina.
Entrambi questi dispositivi non sono solo utili per proteggere i denti da colpi o cadute nel caso lo sportivo porti un apparecchio ortodontico: possono essere un valido strumento di protezione per denti già dritti e sani, ma che vogliono restare tali. L’importante è che qualsiasi soluzione si scelga possa adattarsi alla struttura della propria bocca.

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08
giu

Quali sono e come cambiano i trattamenti ortodontici

apparecchio mobileL’apparecchio dentale… un incubo da sfatare.
Il famigerato apparecchio per denti, infatti, oggi è diventato molto più semplice e meno traumatico da affrontare.
Grazie al progresso in campo tecnologico e scientifico sono avvenuti molti cambiamenti nei materiali, nelle tecniche e nelle terapie. Ad esempio sono stati creati apparecchi sempre più piccoli ed invisibili, che danno minori disagi al paziente e correggono inoltre le patologie più complesse.
Questo cambiamento ha attirato l’attenzione dei pazienti adulti, che sono diventati sempre più esigenti e richiedono trattamenti efficaci ma con il vantaggio di un’estetica gradevole.  Questa richiesta, oggi di cruciale importanza quando si decide di iniziare un trattamento ortodontico, proviene sempre più spesso anche dagli adolescenti. Sono loro quelli che, date le implicazioni psicologiche tipiche dell’età, sopportano più a fatica di portare i vecchi ed “antiestetici” apparecchi tradizionali.
Un’altra conquista dell’ortodonzia è rappresentata dalle tempistiche sempre più brevi di trattamento: oggi cominciare una terapia dall’ortodontista significa infatti completarla in molto meno tempo rispetto al passato, con gli stessi risultati che prima richiedevano anni ed anni di controlli, sedute ed interventi.
Gli apparecchi oggi presenti sul mercato possono essere di vario tipo:

* Apparecchio mobile: agisce in modo funzionale, modificando la crescita ossea e l’attività muscolare dei denti, oppure ortodontico, spostando i denti già cresciuti.

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