Ci sono eventi o occasioni particolari della nostra vita (la laurea, il matrimonio…) in cui vorremmo apparire al meglio e, anche se l’apparecchio ortodontico è uno strumento indispensabile per la risoluzione di problemi importanti come ad esempio una malocclusione dentale, può capitare in tali occasioni che la volontà di piacere e di piacersi ci porti a vederlo più come un “difetto” del nostro aspetto esteriore.
È quello che sembra leggersi tra le righe nella richiesta di Francesca, che si rivolge con un delicato quesito agli Specialisti del Sorriso.
Mi sposo il 15 Ottobre…posso eventualmente togliere l’apparecchio per due giorni, e poi rimetterlo?
Secondo auterevoli dati di mercato lo spazzolino elettrico in Italia è a tutt’oggi ancora poco conosciuto ed utlizzato, infatti solo il 6% della popolazione ne fa regolamente uso rispetto al 22% degli inglesi e al 32% dei tedeschi.
Nonostante per molti non sia ancora uno strumento familiare, lo spazzolino elettrico è fondamentale per una corretta igiene orale, tanto da essere raccomandato dagli specialisti in ortodonzia, data la capacità di ridurre fino al doppio della placca rispetto a quello tradizionale.
Una caratteristica positiva riscontrata anche dal team di docenti del Corso di Laurea in Igiene Dentale dell’università di Brescia e dell’Aquila, che ha realizzato la prima indagine nazionale sui benefici offerti dallo spazzolino elettronico, attraverso l’analisi di numerosi studi internazionali. Le ricerche condotte hanno evidenziato come lo spazzolino elettrico sia più efficace nella riduzione della placca e delle gengiviti rispettivamente dell’11% e 6% in più di uno spazzolino tradizionale, grazie alla sua moderna tecnologia rotante – oscillante.
Vuoi sapere quali sono gli strumenti più utili e le azioni quotidiane da compiere consigliate dall’ortodontista, per prendersi cura della propria bocca e avere un sorriso sano?
Molti adulti evitano di sottoporsi a trattamenti ortodontici perché temono il confronto con la propria immagine allo specchio, in caso la cura preveda il ricorso ad un apparecchio per denti.
Non riescono a togliersi dalla mente l’idea di una bocca che le applicazioni ed il filo metallico rendono troppo “scintillante”. Queste placchette (o brackets) in metallo, fino a poco tempo fa inevitabili, sono oggi possono essere sostituite dall’equivalente in ceramica o resina, che le mimetizza di più col dente.
Tuttavia per gli esteti più esigenti è stata inventata la tecnica linguale.
Essa consiste nell’applicazione di attacchi e archi metallici non sul lato esterno, ma su quello interno dei denti, rendendoli così assolutamente invisibili a qualsiasi osservatore. L’efficacia di questi apparecchi ortodontici “mimetici” è almeno pari a quella degli apparecchi tradizionali. A volte sono addirittura preferibili a questi ultimi, nei casi in cui il paziente soffra di morso coperto o disfunzioni craniomandibolari, o quando non si vogliono rischiare retrazioni delle gengive o danni allo smalto anteriore dei denti.
Ma questa tecnica ha un piccolo difetto: nelle prime settimane alcuni pazienti lamentano difficoltà a parlare o fastidiose irritazioni alla lingua. Tuttavia il ricorso alla tecnica linguale accompagnata ad una progettazione al computer dell’apparecchio, che viene adattato alla bocca, insieme ad un po’ di pazienza da parte del paziente, rendono questa soluzione la più efficace dal punto di vista estetico.
Quanti di voi conoscevano il significato di “tecnica linguale”? Ecco le simpatiche risposte raccolte per strada da Niccolò Torielli delle Iene, “specialista del sorriso”.
Secondo alcuni esperti, il sorriso inciderebbe per il 60% sull’aspetto del viso e sull’opinione che ci facciamo di una persona, dato che il nostro sguardo si concentrerebbe come prima cosa sulle tonalità più chiare del viso, ovvero sui denti.
Anche se non esiste un parametro universale per descrivere un bel sorriso ci sono delle regole che definiscono una bella bocca ed esulano dai canoni massmediatici e dai parametri biologici delle persone. Ed è tentando di seguirle che moltissime persone fanno di tutto per avere denti bianchi, splendenti e perfettamente allineati.
Un sorriso deve essere armonico e occupare uno spazio equilibrato all’interno del viso. La linea che passa tra i due incisivi centrali dovrebbe corrispondere a quella “immaginaria” che divide in due il viso. Inoltre gli incisivi superiori frontali seguirebbero la linea del labbro inferiore senza formare un sorriso “alla Dracula”. Il colore dei denti dovrebbe essere il più bianco possibile, accompagnato da una bella gengiva.
L’ortodontista può aiutarci a raggiungere questo risultato correggendo i disallineamenti dentali o riportando i rapporti inter-mascellari ad una corretta posizione, regalandoci risultati estetici soddisfacenti. Inoltre può aiutare i pazienti a sbiancare i denti grazie all’utilizzo di un gel che contiene perossido di carbonio in quantità superiore al 35%. Questa sostanza spalmata su tutto il dente viene illuminata dalla luce blu di una lampada che permette un rapido assorbimento del perossido di carbonio e una rottura dei legami delle molecole che formano il pigmento originario. Il trattamento non prevede controindicazioni né sulla durezza dello smalto né sulla sua struttura prismatica superficiale e sottosuperficiale.
“Non avrai una seconda possibilità per fare la tua prima impressione”: colpire lasciando una bella immagine di noi è questione di attimi, spesso affidati alla bocca e ai denti, che sono la casa del nostro sorriso.
Il sorriso è perciò uno dei biglietti da visita più importanti nella comunicazione con gli altri. Quando parliamo con qualcuno infatti tendiamo a guardare prima di tutto la sua bocca, e solo dopo altri particolari, come gli occhi, i capelli o le mani. Il sorriso svela il nostro stato d’animo, il nostro benessere ma dice anche della attenzione che abbiamo per l’igiene orale e la salute dei nostri denti. Un sorriso non curato – al contrario – crea insicurezza, dà agli altri un’immagine di noi stessi non soddisfacente, danneggia l’autostima e influisce sullo stato delle nostre relazioni.
Il fascino di un bel sorriso, inoltre, è indiscutibile.
Avere un bel sorriso tuttavia non è solo un fatto estetico. Il cattivo stato dei nostri denti può infatti influenzare il benessere generale del corpo: lo dimostrano studi e ricerche che hanno evidenziato una connessione tra denti poco sani e mal di testa, male alle spalle, emicrania, dolori cervicali ed articolari, ma anche difetti di pronuncia o difficoltà a parlare, di postura.