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	<title>Agenda Del Sorriso</title>
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	<description>Il blog sull&#039;ortodonzia</description>
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		<title>Malocclusione dentale? Le adenoidi potrebbero esserne la causa</title>
		<link>http://www.agendadelsorriso.it/2012/02/13/malocclusione-dentale-le-adenoidi-potrebbero-esserne-la-causa/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 10:06:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Cure]]></category>
		<category><![CDATA[malocclusione]]></category>
		<category><![CDATA[malocclusione dentale]]></category>

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		<description><![CDATA[I bambini tengono la bocca aperta perché hanno una malocclusione, o perché respirano male?
Le cause possono essere molteplici, ma è bene sapere che i due fenomeni sono a volte collegati.
L&#8217;ipertrofia adenoidea e tonsillare è una condizione non fisiologica che molto spesso si associa a respirazione orale, quindi con la bocca aperta.
Ciò causa nel bambino in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-944" style="border: 0pt none; margin: 4px;" title="Respirazione orale" src="http://www.agendadelsorriso.it/wp-content/uploads/Respirazione-orale-234x300.jpg" alt="respirazione-orale-malocclusione-dentale" width="234" height="300" />I bambini tengono la bocca aperta perché hanno una malocclusione, o perché respirano male?</p>
<p style="text-align: justify;">Le cause possono essere molteplici, ma è bene sapere che i due fenomeni sono a volte collegati.<br />
<strong>L&#8217;ipertrofia adenoidea e tonsillare è una condizione non fisiologica che molto spesso si associa a respirazione orale</strong>, quindi con la bocca aperta.<br />
Ciò causa nel bambino in primo luogo un <strong>cambiamento nella posizione delle basi ossee</strong>, della testa e della lingua; secondariamente, per respirare con la bocca il bambino sarà costretto ad abbassare la mandibola e la lingua ed estendere la testa, posizionandola all&#8217;indietro.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-943"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Portando avanti questo scorretto atteggiamento respiratorio nel tempo, la mandibola finirà per ruotare verso il basso e all’indietro, con conseguente apertura del morso anteriormente.<br />
D&#8217;altra parte una aumentata pressione delle guance determinata dal loro stesso stiramento porterebbe alla costrizione dell&#8217;arcata superiore con il possibile sviluppo di un palato ogivale e stretto.<br />
Il tipo di malocclusione dentale descritto spesso si accompagna ad un aspetto del volto detto <strong>facies adenoidea</strong>, e caratterizzato da occhiaie, labbra non competenti, faccia allungata con scarso sviluppo del terzo medio, la zona pressappoco all’altezza degli zigomi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Denti del giudizio: dove sono finiti?</title>
		<link>http://www.agendadelsorriso.it/2012/02/08/denti-del-giudizio-dove-sono-finiti/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 13:48:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cure]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[denti del giudizio]]></category>
		<category><![CDATA[malocclusione]]></category>
		<category><![CDATA[malocclusione dentale]]></category>
		<category><![CDATA[ortodontista]]></category>

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		<description><![CDATA[L’allarme messo in luce da Adnkronos Salute afferma provocatoriamente che nei prossimi secoli la bocca dell’uomo potrebbe ospitare nella normalità dei casi 28 denti invece di 32.
I quattro molari “del giudizio” stanno infatti scomparendo, complice l’evoluzione dell’uomo ed il suo stile di vita, che lo porta ad alimentarsi con cibi più morbidi, spesso cotti, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-941" style="border: 0pt none; margin: 4px;" title="ortodontista-denti-giudizio-malocclusione" src="http://www.agendadelsorriso.it/wp-content/uploads/ortodontista-denti-giudizio-malocclusione-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" />L’allarme messo in luce da <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Daily_Life/Benessere/Salute-denti-del-giudizio-addio-in-futuro-potrebbero-estinguersi_311660041949.html ">Adnkronos Salute</a> afferma provocatoriamente che nei prossimi secoli la bocca dell’uomo potrebbe ospitare nella normalità dei casi 28 denti invece di 32.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I quattro molari “del giudizio” stanno infatti scomparendo, complice l’evoluzione dell’uomo ed il suo stile di vita, che lo porta ad alimentarsi con cibi più morbidi, spesso cotti,</strong> che ben si differenziano dai pezzi di carne cruda che i nostri antenati consumavano nelle caverne.</p>
<p><span id="more-940"></span></p>
<p>Negli ultimi tempi la formazione dei  denti del giudizio è andata incontro a differenti modifiche, che hanno  cambiato la struttura ossea della nostra bocca.</p>
<p><img title="Continua..." src="../wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></p>
<p style="text-align: justify;">Anche grazie a questo processo di evoluzione i denti del giudizio possono concorrere a creare alcuni tipi di malocclusione dentale, proprio perché gli spazi si stanno riducendo e i denti laddove presenti possono spingere gli altri favorendo affollamento e malocclusione.<br />
Non c’è da spaventarsi se i denti del giudizio non spuntano: L’ortodontista di fiducia potrà ad ogni modo fugare ogni dubbio a riguardo, valutando la presenza o meno dei germi dentali.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Smascherare un bugiardo, basta guardare il sorriso</title>
		<link>http://www.agendadelsorriso.it/2012/02/06/smascherare-un-bugiardo-basta-guardare-il-sorriso/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 08:05:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[apparecchio ortodontico]]></category>
		<category><![CDATA[malocclusione]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ quanto asserisce Marc Salem, esperto di comunicazione non verbale di Men’s Health alla rivista Daily Mail.
Secondo lo studioso, ci sono quattro segni che ci fanno capire se la persona di fronte a noi ci sta mentendo. 
In primo luogo, digrignare i denti in un falso sorriso dovrebbe insospettirci: quando il sorriso è spontaneo si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-935" title="bugiardo-sorriso" src="http://www.agendadelsorriso.it/wp-content/uploads/bugiardo-sorriso-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" />E’ quanto asserisce Marc Salem, esperto di comunicazione non verbale di Men’s Health alla rivista Daily Mail.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo lo studioso,<strong> ci sono quattro segni che ci fanno capire se la persona di fronte a noi ci sta mentendo. </strong><br />
In primo luogo, digrignare i denti in un falso sorriso dovrebbe insospettirci: quando il sorriso è spontaneo si alzano gli zigomi e anche gli occhi sembrano sorridere, quindi digrignare i denti può sembrare a maggior ragione un gesto forzato.<br />
Inoltre, se l’interlocutore che sta raccontando un episodio forse poco veritiero non muove un muscolo, potrebbe essere perché non intende, letteralmente, muovere un eventuale passo falso e sbugiardarsi.<br />
Anche <strong>nascondere la bocca</strong> potrebbe essere un segnale di “bugia in corso”: <strong>molto spesso è proprio questa parte del corpo che rivela le nostre vere emozioni</strong>&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-934"></span></p>
<p style="text-align: justify;">..e il “bugiardo” tenta di nasconderla con le mani, o tossendo molte volte. Infine, il “bugiardo” tende a fissare in faccia il proprio interlocutore in maniera esagerata, quasi per comunicargli la sua completa attenzione, e forse anche la verità di quello che dice.<br />
Insomma, sembra che con questi quattro comportamenti non si intenda nascondere una malocclusione o il proprio apparecchio ortodontico.</p>
<p style="text-align: justify;">Se però il nostro interlocutore rientra in uno dei due casi, forse è giusto dargli il beneficio del dubbio e rimettere in discussione la teoria.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Cosa si intende per &#8220;elastico&#8221;?</title>
		<link>http://www.agendadelsorriso.it/2012/01/31/cosa-si-intende-per-elastico/</link>
		<comments>http://www.agendadelsorriso.it/2012/01/31/cosa-si-intende-per-elastico/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 09:45:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cure]]></category>
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		<category><![CDATA[ortodonzia]]></category>

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		<description><![CDATA[In ortodonzia, esistono vari tipi di elastico, che applicano differenti forze se inseriti all’interno di un apparecchio ortodontico fisso, o uno mobile, per correggere una malocclusione dentale o per stimolare alcuni movimenti mascellari.
La domanda di Sara è una buona occasione per gli Specialisti del Sorriso, che possono spiegare questo utilissimo alleato ortodontico.


Cos’è l’elastico?
Sara
L&#8217;elastico è uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-596" style="border: 0pt none; margin: 4px;" title="Specialisti del Sorriso" src="http://www.agendadelsorriso.it/wp-content/uploads/Immagine-1-300x192.png" alt="Specialisti del Sorriso" width="300" height="192" />In ortodonzia, esistono vari tipi di elastico, che applicano differenti forze se inseriti all’interno di un apparecchio ortodontico fisso, o uno mobile, per correggere una malocclusione dentale o per stimolare alcuni movimenti mascellari.</p>
<p style="text-align: justify;">La domanda di Sara è una buona occasione per gli Specialisti del Sorriso, che possono spiegare questo <strong>utilissimo alleato ortodontico</strong>.</p>
<p><em></em><br />
<span id="more-929"></span></p>
<p>Cos’è l’elastico?<br />
Sara</p>
<p>L&#8217;elastico è uno dei tanti dispositivi che vengono utilizzati in ortodonzia. Esistono degli elastici intermascellari di diverse dimensioni che servono a migliorare l&#8217;intercuspidazione dei denti oppure a far muovere i denti in direzione anteriore o posteriore. Esistono degli elastici associati a dispositivi extraorali come la maschera di Delaire oppure la trazione extraorale che hanno lo scopo di realizzare dei movimenti ortopedici delle ossa mascellari. Ci sono elastici per assicurare che il filo ortodontico rimanga all&#8217;interno dei brackets. Ancora ci sono elastici detti separatori che permettono di aumentare la distanza tra due denti in modo da facilitare procedure come la prova delle bande ortdodontiche, degli anelli metallici che vengono adattati ai molari.<br />
Come vedi la parola elastico è un pò generica. Se ci  fornisci qualche altro dettaglio potremmo essere più precisi.<br />
L&#8217;elastico è uno dei tanti dispositivi che vengono utilizzati in ortodonzia. Esistono degli elastici intermascellari di diverse dimensioni che servono a migliorare l&#8217;intercuspidazione dei denti oppure a far muovere i denti in direzione anteriore o posteriore. Esistono degli elastici associati a dispositivi extraorali come la maschera di Delaire oppure la trazione extraorale che hanno lo scopo di realizzare dei movimenti ortopedici delle ossa mascellari. Ci sono elastici per assicurare che il filo ortodontico rimanga all&#8217;interno dei brackets. Ancora ci sono elastici detti separatori che permettono di aumentare la distanza tra due denti in modo da facilitare procedure come la prova delle bande ortodontiche, degli anelli metallici che vengono adattati ai molari.<br />
Come vedi la parola elastico è un pò generica. Se ci  fornisci qualche altro dettaglio potremmo essere più precisi.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Odontofobia, come rimediare? Chiedi all’ortodontista</title>
		<link>http://www.agendadelsorriso.it/2012/01/26/odontofobia-come-rimediare-chiedi-all%e2%80%99ortodontista/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 18:01:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[ortodontista]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo già trattato in questo blog il tema dell’odontofobia, ovvero della paura del dentista che colpisce alcuni pazienti, ed è oggi diventata una patologia riconosciuta anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Ci sono però alcuni accorgimenti utili per evitare o almeno lenire l’ansia da appuntamento con la poltrona del proprio dentista o ortodontista.
Vediamone alcuni in questo elenco:
1.  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.agendadelsorriso.it/wp-content/uploads/paura-dentista.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-921" style="border: 0pt none; margin: 4px;" title="paura-dentista" src="http://www.agendadelsorriso.it/wp-content/uploads/paura-dentista-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>Abbiamo già trattato in questo blog il tema dell’odontofobia, ovvero della paura del dentista che colpisce alcuni pazienti, ed è oggi diventata una patologia riconosciuta anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono però alcuni accorgimenti utili per evitare o almeno lenire l’ansia da appuntamento con la poltrona del proprio dentista o ortodontista.<br />
Vediamone alcuni in questo elenco:</p>
<p style="text-align: justify;">1.  Scegliere <strong>un orario o un giorno libero da impegni</strong> per recarsi alla visita: appuntamenti precedenti o successivi la visita non faranno altro che aumentare lo stress e farci guardare l’orologio.</p>
<p style="text-align: justify;">2. <strong>Evitare di consumare sostanze eccitanti </strong>come the o caffè, almeno nella giornata prevista per l’appuntamento.</p>
<p style="text-align: justify;">3. Informarsi sulla possibilità di sottoporsi ad alcuni <strong>interventi di agopuntura</strong>, che potrebbero aiutare il rilassamento e, se necessario, affrontarli prima della visita.</p>
<p style="text-align: justify;">4. <strong>Concordare con il proprio dentista o ortodontista le varie fasi della visita</strong> e, se necessario, chiedergli di spiegare tutti gli step che andrà a fare durante la visita: sapere a che cosa servono vi aiuterà a tranquillizzarvi.<br />
<span id="more-920"></span><br />
5. Accordarsi per poter dare <strong>un segnale di stop</strong> (generalmente, basta alzare la mano) nel caso in cui  il fastidio si faccia meno sopportabile: bastano anche pochi minuti ed uno sciacquo col colluttorio per recuperare la calma.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, alcuni consigli veloci se si è già in sala d’attesa:</p>
<p style="text-align: justify;">1. <strong>Leggere riviste interessanti</strong>, o magari quel libro che non si ha mai il tempo di finire: distrarsi con qualcosa che attira la nostra attenzione ci permette di non restare immobili a tendere l’orecchio verso i rumori della sala pazienti.</p>
<p style="text-align: justify;">2. <strong>Parlare con altri pazienti </strong>del più e del meno e fare nuove conoscenze: nel caso il paziente sia il figlio, può aiutare sdrammatizzare con altri bambini, magari compagni di scuola.</p>
<p style="text-align: justify;">3. In assenza di libri, riviste o altro, <strong>focalizzarsi su un ricordo particolarmente piacevole</strong>, o pensare a qualche progetto allettante (le prossime vacanze, un regalo da fare, ecc…): i pensieri positivi aiutano a disciogliere ansie e preoccupazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">4. In alternativa, <strong>presentarsi pochi minuti prima dell’orario fissato </strong>per l’appuntamento, contando sulla tempestività del proprio dentista: si eviteranno permanenze  in sala d’aspetto che possono attivare l’ansia.</p>
<p style="text-align: justify;">Consigliamo comunque di<strong> chiedere un colloquio privato</strong> con il proprio dentista o ortodontista, e spiegare bene i sintomi dell’odontofobia: specialmente se si è pazienti di lunga data, è proprio lo stesso dottore che può aiutare ad andare alla radice del problema, oltre che a risolverlo assieme.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>E se l’apparecchio ortodontico causa dolore?</title>
		<link>http://www.agendadelsorriso.it/2012/01/23/e-se-l%e2%80%99apparecchio-ortodontico-causa-dolore/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 18:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cure]]></category>
		<category><![CDATA[apparecchio di contenzione]]></category>
		<category><![CDATA[malocclusione dentale]]></category>
		<category><![CDATA[specialisti del sorriso]]></category>

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		<description><![CDATA[La malocclusione dentale è ormai alle spalle, ma si rende necessario un trattamento con l’apparecchio di contenzione: sarà un salasso o ne varrà la pena, dopo gli sforzi fatti? Se lo chiede Mira che si rivolge agli Specialisti del Sorriso con la seguente domanda:
A 38 anni ho rimesso l&#8217;apparecchio fisso, con arco linguale. Mi si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.agendadelsorriso.it/wp-content/uploads/Immagine-1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-596" style="border: 0pt none; margin: 4px;" title="Specialisti del Sorriso" src="http://www.agendadelsorriso.it/wp-content/uploads/Immagine-1-300x192.png" alt="Specialisti del Sorriso" width="300" height="192" /></a>La malocclusione dentale è ormai alle spalle, ma si rende necessario un trattamento con l’apparecchio di contenzione: sarà un salasso o ne varrà la pena, dopo gli sforzi fatti? Se lo chiede Mira che si rivolge agli Specialisti del Sorriso con la seguente domanda:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>A 38 anni ho rimesso l&#8217;apparecchio fisso, con arco linguale. Mi si presenta lo stesso problema del passato, l&#8217;arco linguale incide la lingua, creando dolore e problemi di deglutizione. Il mio medico sostiene di non avere mai visto un caso come il mio e mi ha installato l&#8217;apparecchio nonostante la lingua fosse segnata da una vecchia cicatrice. Ora é assente per vacanza e dato che il dolore era insopportabile, sono stata in urgenza da un altro specialista che mi ha rimosso l&#8217;arco.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-918"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em> Nemmeno lui sa darmi chiarimenti (forse per evitare conflitti con il collega). Cosa posso fare? Esiste una soluzione alternativa e meno dolorosa?<br />
</em><br />
Il suo caso  è troppo specifico perchè io possa rispondere in maniera pertinente senza averla visitata. Che ci sia un periodo di adattamento appena applicato un apparecchio ortodontico è più che normale.<br />
Che lei soffra di dolori insopportabili non è normale. La invito a rivolgersi ad uno degli specialisti in ortodonzia ASIO, il cui nominativo potrà trovare sul nostro sito <a href="http://www.asio-online.it" target="_blank">www.asio-online.it.</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>E se il dente si stacca?</title>
		<link>http://www.agendadelsorriso.it/2012/01/09/e-se-il-dente-si-stacca/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 07:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cure]]></category>
		<category><![CDATA[specialisti del sorriso]]></category>

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		<description><![CDATA[Può capitare che un dente si stacchi dalla sua sede, del tutto o non completamente: perché accade?
Ci sono due motivi di fondo, entrambi da non sottovalutare. È quello che dicono gli Specialisti del Sorriso, rispondendo alla domanda di Felice.

Mi si è staccato un dente nella parte inferiore, ed è ancora al suo posto. Cosa posso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.agendadelsorriso.it/wp-content/uploads/Immagine-1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-596" style="border: 0pt none; margin: 4px;" title="Specialisti del Sorriso" src="http://www.agendadelsorriso.it/wp-content/uploads/Immagine-1-300x192.png" alt="Specialisti del Sorriso" width="300" height="192" /></a>Può capitare che un dente si stacchi dalla sua sede, del tutto o non completamente: perché accade?</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono due motivi di fondo, entrambi da non sottovalutare. È quello che dicono gli Specialisti del Sorriso, rispondendo alla domanda di Felice.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><br />
Mi si è staccato un dente nella parte inferiore, ed è ancora al suo posto. Cosa posso fare per non perderlo completamente? </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Grazie, Felice.</em></p>
<p>Quello che può fare di urgente è di rivolgersi ad uno specialista che aiuti a risolvere il problema. Senza ulteriori informazioni non sono in grado di fare altro se non congetture. I denti si &#8220;staccano&#8221; per 2 motivi: traumi o malattie. Del trauma lei si sarebbe accorto subito. La malattia è più subdola.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-916"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Quella a carico del parodonto che veniva chiamata piorrea è una infezione cronica dei tessuti di sostegno dei denti che porta al graduale riassorbirsi dell&#8217;osso fino alla caduta del dente.<br />
E&#8217; improbabile che tutto ciò accada senza numerosi ed inequivocabili segni premonitori.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Digrignare i denti da neonati: che rischi ci sono?</title>
		<link>http://www.agendadelsorriso.it/2012/01/04/digrignare-i-denti-da-neonati-che-rischi-ci-sono/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 07:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bruxismo]]></category>
		<category><![CDATA[malocclusione dentale]]></category>
		<category><![CDATA[specialisti del sorriso]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ una domanda lecita che si pongono i genitori che osservano la crescita della bocca del proprio figlio. Spot pubblicitari su temi come bruxismo e malocclusione dentale sono utili per conoscere e tenere presente che esistono patologie di questo tipo, ma a volte possono creare eccessivo allarmismo, soprattutto tra neogenitori.
In questi casi, meglio chiedere, proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.agendadelsorriso.it/wp-content/uploads/Immagine-1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-596" style="border: 0pt none; margin: 4px;" title="Specialisti del Sorriso" src="http://www.agendadelsorriso.it/wp-content/uploads/Immagine-1-300x192.png" alt="Specialisti del Sorriso" width="300" height="192" /></a>E’ una domanda lecita che si pongono i genitori che osservano la crescita della bocca del proprio figlio. Spot pubblicitari su temi come bruxismo e malocclusione dentale sono utili per conoscere e tenere presente che esistono patologie di questo tipo, ma a volte possono creare eccessivo allarmismo, soprattutto tra neogenitori.</p>
<p style="text-align: justify;">In questi casi, meglio chiedere, proprio come fa Alessandro agli Specialisti del Sorriso.</p>
<p><em>Come fare per evitare che il nostro bambino di 13 mesi digrigni, spostando la bocca,  i quattro dentini anteriori spuntati negli ultimi mesi? </em><br />
<span id="more-913"></span><br />
Rispondono gli Specialisti del Sorriso:</p>
<p>Perchè preoccuparsi di  evitare che il bambino digrigni senza prima chiedersi perchè lo fa? Man mano che  spunteranno i molari la postura della mandibola cambierà ed il fenomeno- di solito transitorio &#8211; sarà scomparso. Piuttosto &#8211; se il caso &#8211; in presenza di un bambino di 13 mesi, mi preoccuperei di eliminare succhiotti, biberon,  e tutto quello che interferisce con una normale deglutizione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Espansore del palato, a che età?</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 07:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cure]]></category>
		<category><![CDATA[malocclusione]]></category>
		<category><![CDATA[specialisti del sorriso]]></category>

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		<description><![CDATA[Sappiamo di avere una malocclusione ed abbiamo intenzione di curarla al meglio:  basta solo pensare al trattamento più efficace, a seconda della fascia d’età in cui ci si trova, e pianificarlo con il proprio dentista. Ma come capire qual è il trattamento migliore?
Ci ha pensato Linda con questa domanda agli Specialisti del Sorriso.
Salve, vorrei sapere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.agendadelsorriso.it/wp-content/uploads/Immagine-1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-596" style="border: 0pt none; margin: 4px;" title="Specialisti del Sorriso" src="http://www.agendadelsorriso.it/wp-content/uploads/Immagine-1-300x192.png" alt="Specialisti del Sorriso" width="300" height="192" /></a>Sappiamo di avere una malocclusione ed abbiamo intenzione di curarla al meglio:  basta solo pensare al trattamento più efficace, a seconda della fascia d’età in cui ci si trova, e pianificarlo con il proprio dentista. <strong>Ma come capire qual è il trattamento migliore?</strong><br />
Ci ha pensato Linda con questa domanda agli Specialisti del Sorriso.</p>
<p><em>Salve, vorrei sapere per quanto tempo si dovrebbe portare un espansore rapido del palato, e se conviene metterlo a 22 anni.<br />
</em><span id="more-911"></span><br />
<strong>L&#8217;espansione del palato è efficace finchè il palato è espandibile; cioè fino all&#8217;adolescenza. Oltre quell&#8217;età è corretto effettuare una espansione assistita chirurgicamente.</strong><br />
L&#8217;espansore talvolta viene  mantenuto in sede anche per un anno. La scelta più corretta è rimuoverlo al termine del primo consolidamento e sostitirlo con una barra transpalatale di mantenimento in modo da  consentire alla lingua di recuperare la corretta funzionalità quanto prima.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Apparecchio ortodontico, a cosa serve la chiavetta?</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 07:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Cure]]></category>
		<category><![CDATA[apparecchio ortodontico]]></category>
		<category><![CDATA[specialista in ortodonzia]]></category>
		<category><![CDATA[specialisti del sorriso]]></category>

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		<description><![CDATA[Un trattamento ortodontico con espansore palatale può essere portato avanti anche dal paziente stesso: non è raro che un bambino o un ragazzo stringa a casa la vite del proprio espansore palatale, per far progredire la terapia. Di solito si chiede l’aiuto di un genitore, come suggeriscono gli Specialisti del Sorriso rispondendo a Sara.

Come si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.agendadelsorriso.it/wp-content/uploads/Immagine-1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-596" style="border: 0pt none; margin: 4px;" title="Specialisti del Sorriso" src="http://www.agendadelsorriso.it/wp-content/uploads/Immagine-1-300x192.png" alt="Specialisti del Sorriso" width="300" height="192" /></a>Un trattamento ortodontico con espansore palatale può essere portato avanti anche dal paziente stesso: <strong>non è raro che un bambino o un ragazzo stringa a casa la vite del proprio espansore palatale, per far progredire la terapia</strong>. Di solito si chiede l’aiuto di un genitore, come suggeriscono gli Specialisti del Sorriso rispondendo a Sara.</p>
<p style="text-align: justify;">
<em>Come si utilizza la chiavetta per allargare il palato?</em></p>
<p>La chiave per attivare le viti a passo contrapposto di un espansore palatino va utilizzata <strong>servendosi del filo di sicurezza da fissare sempre sul dito medio</strong>. Di solito l&#8217;attivazione viene effettuata dal genitore due volte al giorno.<br />
Sarà il proprio specialista in ortodonzia a fornire le specifiche o diverse indicazioni a seconda delle caratteristiche del caso in questione.</p>
<p style="text-align: justify;">Basta averlo visto fare una volta per non sbagliare.</p>
]]></content:encoded>
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