08
feb

Denti del giudizio: dove sono finiti?

L’allarme messo in luce da Adnkronos Salute afferma provocatoriamente che nei prossimi secoli la bocca dell’uomo potrebbe ospitare nella normalità dei casi 28 denti invece di 32.

I quattro molari “del giudizio” stanno infatti scomparendo, complice l’evoluzione dell’uomo ed il suo stile di vita, che lo porta ad alimentarsi con cibi più morbidi, spesso cotti, che ben si differenziano dai pezzi di carne cruda che i nostri antenati consumavano nelle caverne.

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26
gen

Odontofobia, come rimediare? Chiedi all’ortodontista

Abbiamo già trattato in questo blog il tema dell’odontofobia, ovvero della paura del dentista che colpisce alcuni pazienti, ed è oggi diventata una patologia riconosciuta anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Ci sono però alcuni accorgimenti utili per evitare o almeno lenire l’ansia da appuntamento con la poltrona del proprio dentista o ortodontista.
Vediamone alcuni in questo elenco:

1.  Scegliere un orario o un giorno libero da impegni per recarsi alla visita: appuntamenti precedenti o successivi la visita non faranno altro che aumentare lo stress e farci guardare l’orologio.

2. Evitare di consumare sostanze eccitanti come the o caffè, almeno nella giornata prevista per l’appuntamento.

3. Informarsi sulla possibilità di sottoporsi ad alcuni interventi di agopuntura, che potrebbero aiutare il rilassamento e, se necessario, affrontarli prima della visita.

4. Concordare con il proprio dentista o ortodontista le varie fasi della visita e, se necessario, chiedergli di spiegare tutti gli step che andrà a fare durante la visita: sapere a che cosa servono vi aiuterà a tranquillizzarvi.

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19
dic

Una casa per i bambini “senza sorriso” a Milano

Segnaliamo dal sito di Repubblica un’iniziativa davvero interessante che parte dall’ospedale San Paolo di Milano, su iniziativa di Operation Smile Italia, onlus composta da volontari medici, infermieri ed operatori sanitari attiva in oltre 50 paesi del mondo, e che opera gratuitamente le malformazioni facciali correggibili dei bambini più poveri del mondo.

Apre la prima “Smile House” d’Italia voluta per salvare il sorriso dei bimbi: gli specialisti cureranno gratuitamente tutti i giorni pazienti con malformazioni maxillo-facciali, ed in particolare con labio-palatoschitosi (conosciuta meglio come “labbro leporino”) risolvendo così diversi tipi di malocclusione dentale e fornendo un adeguato supporto nella logopedia e nell’ortodonzia.

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14
dic

Malocclusione e otite si curano con l’apparecchio ortodontico?

L’otite è un problema piuttosto diffuso tra i bambini, e le cause si possono ricercare in diversi fattori tra cui, la conformazione della propria bocca, soprattutto quella del mascellare superiore.
Alcuni studiosi hanno evidenziato infatti una correlazione tra otite media e malocclusione, soprattutto nel caso dei bambini.

Un campione di bambini (età media 5 anni) divisi in due sottogruppi (occlusione regolare e presenza di morso crociato posteriore monolaterale) sono stati sottoposti a timpanogramma (l’esame che misura la reazione dell’orecchio medio al passaggio di un’onda sonora, risalendo così a utili informazioni sulla membrana timpanica e sugli elementi interni) ed i risultati del sottogruppo di bambini che presentavano la malocclusione hanno evidenziato come un timpanogramma irregolare fosse associato a una minore larghezza del palato, e ad altri parametri.

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23
nov

Paura del dentista?

Scherzi a parte, l’odontofobia è una malattia riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che dichiara che il numero di malati si attesterebbe intorno al 15-20% della popolazione mondiale.

L’odontofobia, ovvero la “paura del dentista” (e quindi anche dell’ortodontista) è un disturbo che si presenta con fenomeni di ansia e preoccupazione (tachicardia, tremore, senso di soffocamento, ipersudorazione) all’approssimarsi dell’appuntamento in studio.

Generalmente, l’odontofobico tende a rinviare l’appuntamento con lo specialista, senza rendersi conto di mettere a repentaglio la salute della propria bocca, e di ritardare la buona riuscita di trattamenti ortodontici importanti, ad esempio se gli viene diagnosticato un tipo di malocclusione dentale.

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